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CARLO COSI E SARA MASTEL | Una passione per la montagna da vivere insieme

Alpinista e Guida Alpina UIAGM lui, maestra di sci e di snowboard lei, Carlo Cosi e Sara Mastel hanno scelto da tempo la montagna prima come stile di vita, poi come professione.

Secondo Carlo si sono conosciuti a una gara di freeride, ma Sara era talmente concentrata e in mood agonistico che non se n’era accorta e non ricorda nulla!

- Sara, come ti sei avvicinata alla montagna?

Sono nata sugli sci! Da piccolissima abitavo a Cortina, a un passo dalle piste da sci. Amo sciare e ho sempre sciato. I miei genitori sono appassionati di montagna, soprattutto di trekking, e sono cresciuta in questo modo, la montagna ha sempre fatto parte della mia vita e la vivo a 360°.

Ho iniziato come atleta, prima sci e poi snowboard cross, poi sono diventata maestra di snowboard e infine maestra di sci. Ho smesso di fare le gare a causa di un infortunio e ho iniziato a dedicarmi all’alpinismo, prima scialpinismo e poi arrampicata.

Da quel punto ho cambiato la mia mentalità, prima era tutto piste, linee, curve e da lì invece mi si è aperto un mondo e ho capito che la montagna è molto di più, ad esempio panorami incredibili e tutto ciò che c’è intorno. Ora la cosa che mi piace di più però è arrivare in cima.

- Carlo, qual è stato il tuo percorso?

Tutto è partito dalle vacanze con i genitori, spesso in montagna. A quattro anni mio padre mi ha insegnato a sciare, più tardi ad arrampicare e fare alpinismo. Ricordo che a dodici anni gli ho detto: “Voglio sciare tutti i giorni della mia vita!” e lui ha risposto: “Allora fai il maestro di sci!”.

E così volevo fare ma poi a sedici anni ho scoperto l’arrampicata come sport e ho avuto un’idea: mi piace sciare, mi piace scalare, cosa posso fare nella vita? La guida alpina!

Avevo le idee chiare ma qualcosa mi ha rallentato: a diciotto anni ero pronto per fare le selezioni del corso guide, ma mi sono rotto il ginocchio e ho dovuto aspettare la selezione successiva, due anni dopo; a ventitré anni ero aspirante guida alpina e a venticinque finalmente guida alpina.

- Com’è essere una coppia di professionisti della montagna? Avete qualche progetto insieme oppure ognuno fa il suo?

[Sara] Non sono una professionista della montagna ma un’appassionata, comunque dal mio punto di vista è molto divertente. Ad esempio durante il recente lockdown dovuto al coronavirus abbiamo avuto entrambi lo stimolo ad allenarci, a tenere la motivazione alta per quando saremmo usciti. Ci motiviamo a vicenda e ci divertiamo.

Conciliamo il tempo libero con quello che ci piace: scalare, sci alpinismo, sciata semplice, passeggiata, corsa in bicicletta. Viviamo il tempo libero assieme al 100%.

- Sara, di cosa ti occupi?

Passo l’inverno totalmente sulla neve a insegnare sci e snowboard mentre d’estate lavoro in una palestra d’arrampicata a livello bar e accettazione.

- E tu Carlo, di cosa ti occupi?

Come Guida Alpina faccio tantissimi corsi e uscite di varie difficoltà e di vario tipo: arrampicate, vie ferrate, alpinismo, scialpinismo, freeride, cascate di ghiaccio, ciaspole e altro. Nei tempi scarichi mi dedico alle mie spedizioni.

- Che opinioni avete sulla diffusione del turismo montano?

[Carlo] Qualunque sia la motivazione del cliente, io sono lì per dare indicazioni e garantire sicurezza, è il mio lavoro.

[Sara] Io sono più professionista della neve, durante l’inverno e vedo che tutti possono approcciarsi allo sci. Il consiglio che voglio dare è di affidarsi a dei professionisti che ti insegnino le basi, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La montagna può essere pericolosa se non hai idea di cosa stai facendo, ma se hai le giuste basi puoi progredire gradualmente.

Un professionista ti fa avanzare per piccoli obiettivi, ti aiuta a realizzare ciò che è alla tua portata o ti aiuta a comprendere i tuoi limiti. Comunque c’è bisogno di una preparazione fisica per fare determinate cose.

- Avete visioni compatibili riguardo alla montagna?

[Sara] Facciamo cose diverse e siamo su due livelli diversi, Carlo vive l’alta montagna che io non vivo, lui ha tanti progetti sul misto o altre cose che a me non appartengono tanto. A me piace di più partire con gli sci in spalla, fare altre cose, cime diverse… abbiamo obiettivi diversi e progetti autonomi. 

[Carlo] Entrambi apprezziamo la tecnologia; ammiriamo i pionieri e non disdegniamo la fatica, ma con l’attrezzatura giusta è tutto più godibile: quindi ottimo avere la giacca pesante che ti tiene al caldo quando fai un 8000, un Gore-tex che tiene l’acqua o una scarpa che funziona, e soprattutto il GPS che ti fa vivere un po’ più tranquillamente, anche Sara che può seguire i miei spostamenti in spedizione. La tecnologia aiuta tantissimo, perché non sfruttarla?

- Parliamo di attrezzatura. Carlo, hai avuto modo di testare Kayland Apex Evo GTX, come ti sei trovato?

Ho provato Apex Evo GTX sulle Alpi la scorsa estate e mi ha colpito positivamente. D’estate lavoro tanto e praticamente vivo in furgone perché mi sposto tantissimo, cerco di ridurre l’attrezzatura al minimo possibile. Con questi scarponi mi sono trovato molto bene perché sono super impermeabili e leggeri.

Carlo Cosi in Patagonia
- Dove hai testato Apex Evo GTX?

Ho fatto:
- due volte il Monte Bianco e anche a 4800 metri non ho mai avuto freddo;
- due volte il Cervino e ho notato che sono precisi anche per scalare.

Anche in altri 4000 mi sono trovato bene perché con un’unica scarpa sono riuscito a fare tutto.

- Sara, che calzature Kayland hai testato e come ti sei trovata?


Come scarponcino uso Cross Mountain W’S GTX: comodo e leggero, ho il piede molto magro e calza bene.



Come scarpa bassa uso Gravity W’S GTX, soprattutto in autunno quando piove o d’inverno. Non passa l’acqua e anche con queste mi trovo bene, sono ottime per gli approach e le uso spesso per le vie.

 

- Sara, secondo te ci sono abbastanza donne che fanno il tuo lavoro o condividono la tua passione?

Penso ci siano più donne rispetto a una volta nel mio settore. Non credo nella superiorità maschile ma secondo me di fatto ci sono dei livelli che le donne non possono raggiungere, rispetto agli uomini. Gli uomini in media sono fisicamente più forti, anche se noi donne siamo stra-forti!

- Avete qualche consiglio da dare a chi vuole fare gli stessi percorsi o le stesse attività?

[Carlo] Noi facciamo quello che ci piace, il mio consiglio è “fai della tua vita ciò che ami”. Ha senso farlo per divertirsi e non per far piacere ad altri.

[Sara] Alle bambine dei miei corsi che amano la montagna dico continuamente di sognare e di cercare di realizzare ogni loro sogno nel cassetto, perché ne vale pena.

 

Segui le avventure di Carlo Cosi:

Sito: https://www.carlocosi.com

Instagram: https://www.instagram.com/cosicarlo/

Facebook: https://www.facebook.com/carlocosi.guidaalpina.mountainguide

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCRPSQgp5yoglAUt-yf6E1Sw/videos

 

Segui le avventure di Sara Mastel:

Sito: https://scuolascicortina.com/i-maestri-di-sci-alpino-e-snowboard/mastel-sara

Instagram: https://www.instagram.com/sara.mastel/



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