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ICE CLIMBING E KAYLAND | Un binomio di successo

Fin dalla sua fondazione, nel 1971, Kayland è stato un marchio alla ricerca della prestazione e della tecnicità nella realizzazione di scarponi e scarpe specifici per l’attività di montagna e l’outdoor. Una parte importante della storia di queste calzature è dedicata alla scalata su ghiaccio, una specialità particolare che richiede l’utilizzo di mezzi ausiliari - i ramponi – per arrampicare su pareti di ghiaccio (spesso cascate oppure ghiacciaio). La costruzione delle scarpe per questa disciplina richiede leggerezza, rigidità, sicurezza nell’aggancio dei ramponi e, in alcuni casi, sviluppo di calzature specifiche per l’arrampicata su ghiaccio, come le calzature con ramponi integrati, che sono le più indicate per le competizioni di ice climbing e drytooling.
 
Storicamente, Kayland ha recitato un ruolo di prim’ordine nell’arrampicata su ghiaccio, e in generale nella produzione di scarponi ultratecnici per arrampicata e spedizioni. Per alcune edizioni, a partire dal 2003, Kayland è stata sponsor della tappa italiana della Coppa del Mondo di Ice Climbing - IWC, ICE World Cup, una delle competizioni più importanti a livello mondiale, con in gara alcuni dei più forti rappresentanti della disciplina dell’ice climbing, come l’ucraino Evgeny Krivosheitcev, campione del mondo di Ice Climbing nel 2002 e 2003, membro del team di atleti internazionali Kayland e vincitore di numerose competizioni in tutta Europa, tra le quali spiccano le gare in Romania e in Slovenia, dove il field di atleti presenti era particolarmente sfidante. Il modello usato da Evgeny era il Kayland Ice Comp, una scarpetta leggerissima, con ramponcino integrato realizzato in lega di alluminio ultraleggera e ultraresistente.
 
Ma l’impegno di Kayland non si è fermato unicamente all’arrampicata su ghiaccio: grazie a Fabio Meraldi, notissimo alpinista italiano e altro membro del Team Kayland, nel 2003 gli scarponi del marchio italiano furono impiegati per raggiungere la vetta dell’Everest nella spedizione che vedeva protagonista anche la campionessa dello sci di fondo Manuela Di Centa.
 
Un passato glorioso che riesce a trasmettere importanti valori per la costruzione di un futuro ricco di prospettiva e di opportunità: la tecnicità, la qualità e l’importanza della prestazione sono i cardini sui quali Kayland fonda la propria esperienza.

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