GLI ORDINI EFFETTUATI DAL 5 AL 20 AGOSTO VERRANNO SPEDITI A PARTIRE DAL 21 AGOSTO

James Monypenny – Spedizione transandina

Professione: istruttore outdoor freelance /  capo spedizione

Data di nascita
: 1988

Nazionalità
: Inglese

Scarpa Kayland preferita
: 6011 GTX

Specialità
: Alpinismo

Imprese alpine degne di nota:
• Sichuan, Cina 2016, prima salita del monte Hutsa, 5800 m, tramite due nuove vie: Yak Attack 1000 m M5, Al 5 & Holographic Jesus 950 m Al 6 e ripetuta del Bird Peak 5700 m E3, M4. Inoltre, vie sulla guglia Contradiction e Jarjinbo.
• Tentativo sul doppio picco II & Tangra tower, Pakistan
• Karakoram indiano, 2013: prima salita del Jungdung Kangri, 6160 m (3 nuove vie, fino a ED1), grazie alla quale siamo stati in lizza per il premio alpinistico Piolet d’or.
• Perù e Bolivia (2012): Urus, Ishinca (solitaria), Cordillera Blanca. Huayna Potosi 6088 m (due volte, una volta per la via francese, poi per la via normale + parapendio).
• Patagonia (2012/13): Fitzroy, Supercanaleta. Aguja Guillaumet, Brenner-Moschioni. Aguja Poincenot, Whillans-Cochrane.
• Cochamo: le tre vie migliori: Al Centro y Adentro 5.11c 1500 piedi, Bienvenidos a mi Insomnio 5.11a 3000 piedi, Las Manos del Dia 5.11+ 1800 piedi

Transandina 2017
Un’odissea di scalata alpina lunga 10 mesi attraverso il Sud America. A partire da agosto 2017, James Monypenny, insieme ad alcuni amici che lo raggiungeranno lungo il tragitto, intraprenderà un viaggio epico, spostandosi in motocicletta e parapendio, effettuando numerose prime salite e discese in parapendio.
Quando?
Dalla fine di agosto 2017 a maggio 2018
Perché?
Voglio prendere parte alla scoperta del nostro mondo, al superamento dei nostri limiti e alle grandi imprese di alpinismo. Durante un viaggio e alcune scalate nel Sud America nel 2012, io e il mio amico Cory Hall sognavamo di tornare in quei luoghi per fare un viaggio che unisse scalate e motocicletta, e che includesse il maggior numero di spedizioni possibile.
Stile?
Porteremo con noi un’attrezzatura in stile alpino leggero. Sostanzialmente, ciò significa che durante le scalate porteremo il minimo indispensabile per poter completare la scalata, in modo da poterci muovere rapidamente e senza troppa fatica. Quando è possibile, cerchiamo sempre di fare arrampicata libera a vista, vale a dire procedere nell’ascesa utilizzando solo mani e piedi per scalare la neve, la roccia o il ghiaccio, senza altri aiuti. Saremo rigorosamente fedeli ai metodi di protezioni classici, e quindi non metteremo alcuna protezione permanente, dunque cercheremo di non lasciare alcuna traccia e di preservare la natura dei luoghi che scaleremo.

James sta aspettando voi!
http://jamesmonypennyoutdoorinstructor.blogspot.it/


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