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PIZ BOÈ | Un’emozione a tremila metri

Sul gruppo Sella, che sovrasta imponente l’Alta Badia da un lato e Arabba dall’altro versante, c’è un punto che è facilmente accessibile anche a chi non possiede una preparazione specifica per l’alpinismo di alta montagna, e consente di raggiungere la quota di 3152 metri sul livello del mare.

Questo tremila è forse il più facile da raggiungere in tutto l’arco alpino, soprattutto grazie alla funivia che da Passo Pordoi raggiunge il rifugio Maria, già a quota 2900, e da qui si procede prima per la forcella Pordoi e quindi per il sentiero 638 si arriva, attraversando facili roccette, la cima dove è ubicato il famoso rifugio Piz Fassa, dal quale si ammira uno dei panorami a 360 gradi più emozionanti di tutte le Alpi, con vista mozzafiato su Marmolada, Gardena, Catinaccio e Sassolungo.

Non sono necessarie particolari attrezzature se non l’indispensabile per affrontare un sentiero di montagna impegnativo. L’unica accortezza è di considerare attentamente il meteo, perché improvvisi temporali possono causare molti problemi, perché il percorso è disseminato di corde metalliche che attirano sovente i fulmini.

Per chi volesse invece cimentarsi in una risalita più impegnativa, ci sono diversi percorsi che partono alla base della montagna: dal passo Pordoi prendendo il sentiero che parte al fianco del monumento dedicato a Fausto Coppi, oppure dal Passo Gardena attraverso il rifugio Cavazza Pisciadù; in alternativa, da Colfosco in Badia è possibile prendere l’impegnativo itinerario che percorre i ghiaioni della Val di Mesdì, sicuramente più sfidante rispetto alle altre opzioni a nostra disposizione.

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