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QUATTROPASSI | Traversata integrale dei Monti Sibillini

I professionisti di Quattropassi sono un gruppo di Accompagnatori di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Italiane delle Marche e Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che propongono itinerari e attività outdoor in montagna.

In ottobre hanno realizzato un’impresa memorabile, riportiamo qui il loro report.

DIARIO
Appena si pone lo sguardo sulla cartina geografica, i Monti Sibillini trasmettono subito un’idea: una linea ideale da percorrere in traversata da Nord a Sud (o viceversa). Quale miglior itinerario se non quello a cavallo dello spartiacque tra due mari, il Tirreno e l’Adriatico?

Da tempo ci eravamo ripromessi di fare qualcosa “in più” da proporre ai nostri clienti.

Avevamo già fatto traversate simili di due o tre giorni, ma l’idea di attraversare il Parco Nazionale dei Monti Sibillini in una sola giornata, tutti d’un soffio, e magari aggiungendo qualche variante per toccare anche la vetta più alta – il Monte Vettore – e quella che al Parco ha dato il nome – la Sibilla – era qualcosa che ci affascinava particolarmente.

E quale miglior occasione se non questa, per testare le Cross Mountain GTX di Kayland?

Così, senza pensarci due volte, individuata la finestra di tempo stabile sufficiente per regalarci quest’avventura, alle 1:15 di martedì 17 settembre 2019 eravamo a Forca di Presta pronti a partire.

Dopo aver raggiunto la cima più alta del Parco, il Monte Vettore, scesi nuovamente al Rifugio Tito Zilioli siamo arrivati sulla Cima del Redentore dove abbiamo atteso il sorgere dell’alba.

E poi di seguito, Monte Argentella, Passo di Palazzo Borghese, Monte Porche da dove abbiamo iniziato a percorrere la cresta sino al Monte Sibilla.

Su quest’ultima, un regalo inaspettato. Durante una breve pausa ristoratrice, non abbiamo neanche fatto in tempo a togliere lo zaino per sederci e mangiare uno snack che tra la cima e l’anti-cima arriva a farci visita una stupenda aquila reale, arrivata in planata per posarsi su uno sperone a pochissimi metri da noi. Era così vicina, che quando spuntò sulla cresta risalendo dalla valle sottostante, durante l’atterraggio abbiamo potuto sentire il frusciare delle penne nell’atto di posarsi!

Un’emozione indescrivibile, così forte ed improvvisa che non siamo stati in grado di muoverci in tempo per scattare una foto. Pochi secondi per ammirarla in silenzio dopodiché, accortasi della nostra presenza, ha spiccato il volo allontanandosi da noi. Pausa finita.

Ritornati al Monte Porche abbiamo percorso il sentiero che traversa per Passo Cattivo fino a raggiungere il Monte Bove Sud. Da qui siamo scesi alla Forcella della Cervara (o Forcella della Neve) per poi arrivare al Rifugio del Fargno, da dove abbiamo proseguito lungo la strada per raggiungere l’ultimo waypoint, Pintura di Bolognola, alle 22.30.

Risultato? Una bellissima traversata di ben 43 km con un dislivello complessivo di 5297 metri (2548 metri ascesa e 2749 metri in discesa), percorsi alla ragionevole media escursionistica di 2.4 km/h, che riproporremo in una versione adatta a clienti con buon allenamento.

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