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Rifugio Fanes | Dal 1928 la tradizione dell’accoglienza

Un luogo incantevole nel mezzo delle Dolomiti, a cavallo tra Cortina d’Ampezzo e la Val Badia: questo è il rifugio Fanes, uno dei più attrezzati di tutto l’arco alpino, facilmente raggiungibile (anche grazie al servizio navetta via jeep offerto dai gestori) nella stagione estiva, da giugno a settembre, e in quella invernale, dal 25 dicembre a inizio aprile.

La storia di questo rifugio, che dista pochi chilometri da San Vigilio di Marebbe, è particolare e merita un cenno approfondito. Negli anni precedenti alla Prima Guerra mondiale, le località della zona avevano già delle strutture dedicate all’ospitalità dei viandanti, anche se non si poteva parlare propriamente di turismo. Dopo gli eventi bellici e la costruzione di una notevole quantità di strade per collegare reggimenti e facilitare i lavori della sussistenza, crebbe il numero di persone che arrivavano nella zona di Plan de Corones soprattutto per sciare. Al tempo (e anche ai giorni nostri), il punto di riferimento per soggiornare era l’hotel Posta, gestito dalla famiglia Mutschlechner. Resisi conto che questa struttura non era più sufficiente per gestire il flusso di sciatori, i giovani della famiglia costruirono il rifugio Fanes, nel 1928, che divenne una vera succursale dell’hotel in centro. Alfred Mutschlechner, uno dei fratelli, prese in gestione il rifugio e ne fece il fiore all’occhiello dei ricoveri alpini, innovando i criteri di accoglienza e di offerta, fino al 1978, anno in cui, dopo ben 50 anni di lavoro ininterrotto, passò la struttura nelle mani del figlio Max, che ancora oggi è a capo del Fanes.

Dotato di 70 posti letto, il rifugio propone oltre alla classica ristorazione alpina la possibilità di organizzare eventi come cene e pranzi, banchetti di matrimoni e anche per insolite giornate di team building e convention aziendali fuori dagli schemi canonici moderni. Attorno, la cornice unica delle Dolomiti, con svariate possibilità, estive e invernali, per godere appieno della natura e del territorio, con percorsi hiking, via ferrata, la possibilità di fare sci alpinismo, arrampicata e alpinismo su tantissime varianti a cavallo di Plan de Corones, la Val Badia e l’Ampezzano.

Per raggiungere a piedi il rifugio Fanes, si possono prendere indifferentemente i sentieri che partono da La Valle, da San Leonardo in Badia e da San Cassiano. D’inverno questi itinerari sono adatti per lo sci alpinismo e le ciaspolate, e c’è la possibilità di prendere il gatto delle nevi in località Pederü (6 km).

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