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TITO AROSIO: Destinazione Siula Grande, parete Est

Obiettivo
Aprire una nuova via in stile alpino sulla parete est del Siula Grande 6344 m, ancora mai salita.
Periodo: 20 luglio – 1 settembre 2017


Il Team
Matteo della Bordella
e Matteo «berna» Bernasconi, entrambi membri dei ragni di lecco.
Sono stati protagonisti insieme di numerose spedizioni in Patagonia, come quelle che hanno portato alla prima salita della parete ovest della torre Egger nel 2013 e la recente e vittoriosa spedizione al Cerro Murallón quest’anno.
Tito Arosio
È già stato in Perù nella Cordillera Huayhuash nel 2014 dove ha aperto una nuova via sul monte Quesillo e tentato la parete ovest del Siula Grande. Ha fatto spedizioni in Alaska, Cina e Patagonia.

In occasione di questa impresa testerà l’ultimo prototipo Kayland, il 4001 GTX.
Scarpone per l’alpinismo più impegnativo, adatto al ghiacciaio e alla scalata su cascata. Possiede nuove ed esclusive tecnologie per assicurare il massimo della leggerezza e della performance, membrana Gore-Tex e battistrada Vibram New Mulaz per garantire protezione e prestazione assoluta.

La Montagna           
Il Siula Grande è una cima di 6344 metri delle Ande peruviane, nella Cordillera Huayhuash, che a est si presenta con un enorme scudo di roccia, uno dei posti più severi e selvaggi del Sud America. L'anno scorso una cordata francese (Max Bonniot e Didier Jourdain) aveva aperto una via sulla parete Nord Est lasciando quindi ancora intonsa la grande parete orientale. Ed è proprio su quest’ultima che la cordata composta da Matteo Della Bordella, Matteo Bernasconi e Tito Arosio si cimenteranno a breve, partendo per il Perù il 25 luglio. Il Siula Grande è una montagna severa, abbastanza isolata, con problemi alpinistici di rilievo.
Questa montagna divenne famosa successivamente alla salita di Joe Simpson e Simon Yates, e grazie al loro libro e film «La morte sospesa» che racconta della grande e tragica avventura che li ha visti coinvolti nel 1986 durante la salita e la discesa da questa montagna per il versante ovest. Dopo Simpson e Yates solamente 3-4 cordate sono riuscite a raggiungere la cima del Siula, per lo più aprendo nuove vie, tuttavia, manca ancora una linea sulla parete più bella ed imponente del versante est. La parete est offre una combinazione unica di difficoltà tecniche su una parete di roccia calcarea compatta che sbuca a 6000 metri, e difficoltà alpinistiche rappresentate da un accesso lungo e pericoloso e da un’uscita in vetta ad alta quota e su cornici di neve instabili. Sicuramente una delle sfide più grandi di questo gruppo montuoso.


Stile di Arrampicata

La via vorremmo salirla in stile alpino. Quindi partendo dall’inizio della parete e arrivando in cima in un solo tentativo, senza fissare corde o allestire campi intermedi. Aprendo una via bella, difficile ed elegante proprio in centro alla parete. Tuttavia abbiamo pensato che potremmo fare delle perlustrazioni e l’avvicinamento potremmo attrezzarlo con delle corde per favorire un accesso più rapido alla parete vera e propria. Quando invece decideremo di partire per il tentativo finale vorremmo andarci in stile alpino, abbastanza leggeri e puntare in un solo balzo alla vetta. La parete sembra molto impegnativa e quindi prevediamo di stare in parete, se il tempo è buono, per parecchi giorni.

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